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Inedia
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Lmwbg'mwbwinedia è una grave riduzione nell'apporto di mwcavitamine, nutrienti e in generale di energia all'organismo umano; è la forma più estrema di mwcqmalnutrizione. Negli esseri umani, uno stato di inedia prolungata (oltre uno-due mesi) causa danni permanenti agli mwcgorgani e può portare a sindromi come mwcwkwashiorkor o anche alla mwdamorte. Il termine mwdqinanizione si riferisce ai sintomi e gli effetti dell'inedia. Secondo stime della mwdgFAO del mwdw2003,cite-ref-bbc-water-starvation-1-0[1] più di mwfa25 000 persone muoiono di fame ogni giorno (in media, una ogni cinque secondi), mentre tra il mwfq2001 e il 2003 più di 800 milioni di persone soffrivano di denutrizione cronica.cite-ref-bbc-water-starvation-1-1[1]cite-ref-fao-malnutrition2001-2-0[2]
Contents
• Clinica
• Note
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Clinica
Segni e sintomi
Gli individui affetti da inedia perdono sostanzialmente mwigmateria grassa e mwiwmassa muscolare perché il corpo si rivolge a questi tessuti per ricavarne energia. La mwjapelle diventa pallida e secca e l'individuo appare emaciato.
Effetti fisici:
• diminuzione del mwmametabolismo a riposo (RMR o BMR)
• abbassamento degli ormoni sessuali
• diminuzione dell'interesse sessuale
• mwnaamenorrea
• assottigliamento delle mwngossa
• costipazione e squilibrio gastrointestinale
• disturbi del sonno
• debolezza
• mwowipotermia
• perdita di mwpqmassa corporea magra
• modifica nella chimica cerebrale che regola l'appetito e il desiderio di cibo
Effetti sui modi di fare e sul carattere:
• preoccupazione per il cibo - raccolta di ricette
• abitudini nutrizionali inusuali
• aumento del consumo di fluidi
• aumento dell'uso di mwrqspezie
• perdita del meccanismo naturale per la regolazione dello stimolo della fame e della sazietà
• pensieri dicotomici sul cibo (che viene diviso nei gruppi "buono" e "cattivo")
• cibarsi freneticamente
Effetti cognitivi:
• diminuzione della concentrazione
• poco giudizio
• mwtgapatia
Effetti emotivi e sociali:
• mwugdepressione
• mwvaansietà
• irritabilità e facilità alla collera
• instabilità (cambia costantemente mwvwumore)
• episodi psicotici
• cambi di personalità
• rinuncia alla socializzazione
Trattamento
L'inedia viene solitamente trattata con un lento e progressivo aumento dell'apporto di cibo finché non termina la deficienza di nutrienti. A quel punto la dieta dell'individuo ricoverato dovrebbe consistere di circa 30 mwxqkJ e del doppio della mwxgdose giornaliera consigliata di nutrienti. La rialimentazione deve essere effettuata in ospedale con la supervisione di un medico, con lo scopo di evitare la mwxwsindrome da rialimentazione.
Deliberata
Come esecuzione capitale
La morte per fame è anche un metodo di mwywesecuzione che consiste nel lasciare senza cibo e acqua la persona condannata fino a che questa non muoia. La morte sopraggiunge dopo non meno di una settimana a causa delle complicazioni della disidratazione.
Nell'mwzqantica Roma la morte per fame era un metodo di esecuzione per mwzgtradimento riservato inizialmente ai mwzwpatrizi. Diversi storici romani hanno riportato che mwaaClaudia Livilla, nel mwaq31, fu condannata a morire di fame sotto mwagTiberio per complicità nella morte del suo marito mwawDruso minore e per mwbaadulterio con mwbqSeiano. Nel mwbg33 mwbwDruso Cesare, figlio di mwcaAgrippina maggiore, sarebbe stato messo a morte tramite affamamento; mwcqGiulia Livilla, esiliata nel mwcg41 da suo zio mwcwClaudio, sarebbe stata fatta morire di fame non molto più tardi, forse per suggerimento di mwdaMessalina (questo fatto è discusso).
Secondo mwdgPlutarco anche mwdwGiugurta, sconfitto e portato prigioniero a Roma, venne condannato a morire nel mweacarcere mamertino nel mweq104 a.C. (anche se Eutropio afferma che venne strangolato), e mwegGiovanni Pascoli scrisse un poema latino che descriveva le sofferenze del moribondo (mwewIugurtha, mwfa1896).
Nel mwfgXIII secolo mwfwUgolino della Gherardesca, i suoi figli e altri membri della sua famiglia vennero murati vivi dentro la mwgaMuda, una torre di mwgqPisa, e lasciati morire di fame. mwggDante racconta l'episodio nella mwgwmwhaDivina Commedia.
In mwhgCornovaglia nel mwhw1671, venne registrato il caso di John Trehenban da mwiqSt Columb Major che fu condannato a morire di fame in una prigione di Castle An Dinas per aver ucciso due ragazze.
Nel mwja1941 mwjqMassimiliano Maria Kolbe, un mwjgfrate mwjwpolacco, si offrì di morire al posto di altri detenuti condannati a morire di fame ad mwkaAuschwitz. Dopo 2 settimane di affamamento i tedeschi, trovandolo ancora vivo con altri 3, lo uccisero con un'mwkqiniezione di mwkgacido fenico.
Azioni criminali
Come gesto di protesta
Un caso particolare è la morte per fame in seguito a mwoqsciopero della fame: una forma estrema di protesta che è stata attuata in modo quasi sistematico dai combattenti per l'indipendenza dell'mwogIrlanda, già a partire dal mwow1917 (morte di mwpaThomas Ashe nella prigione di Mountjoy), e continuò anche in epoche più recenti. Particolarmente rilevante fu, ad esempio, la morte di 10 prigionieri nordirlandesi nella prigione di Maze nel 1981, il primo dei quali fu mwpqBobby Sands.
Come forma di suicidio
Poco noto il caso di mwqaNikolaj Vasil'evič Gogol' che, in seguito a forti conflitti interni, il 21 febbraio 1852, si lasciò morire sotto atroci sofferenze, rifiutando di nutrirsi. Lo stesso fece dal carcere di mwqqWittlich il terrorista della mwqgRAF Holger Meins (1941-1974).
Note
cite-note-fao-malnutrition2001-22. ↑ mwvg(mwvwmwwaEN) mwwqmwwgThe spectrum of malnutrition (mwwwmwxaPDF), su mwxqfao.org, mwxgFood and Agricultural Organization, 5 ottobre 2001. mwxwURL consultato il 3 agosto 2007 mwya(archiviato dall'mwyqurl originale il 28 settembre 2007).
cite-note-33. ↑ mwzqmwzgmwzwQuella marcia di 20 anni fa, su mw0arsi, 19 ottobre 2016. mw0qURL consultato il 19 ottobre 2024.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «inedia»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su inedia
Collegamenti esterni
• mw5a(EN) Inedia - Il manuale di Merck, su merck.com.
• mw5g(EN) FAO - Comprendere l'insicurezza del cibo, su fao.org. URL consultato l'8 febbraio 2006 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2009).
• mw6a(EN) FAO - Cosa significano le nuove forme della fame, su fao.org. URL consultato l'8 febbraio 2006 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2010).